Seccagrande - Scoglitti

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Il viaggio iniziatico

Il primo di una serie di lunghi viaggi. E' stato molto particolare partire da casa, dalle spiagge frequentate fin da piccoli, ed allontanarsi a colpi di pagaia verso est. Viaggiando in kayak ci si rende spesso conto quanto si conosce poco anche il tratto di costa a due passi da casa.


1° giorno - Seccagrande - Porto Empedocle

Primo Giorno

Seccagrande - Porto Empedocle (38 Km - 20,5 NM)

Partiti da Seccagrande, località marina in provincia di Agrigento, siamo approdati a Scoglitti, in provincia di Ragusa, 4 giorni dopo. Il primo giorno è stato stranissimo, per tutta la mattinata ci ha fatto compagnia una nebbia fittissima: non certo un fenomeno ricorrente da queste parti. In determinati momenti ci sentivamo come sospesi nel vuoto.

Partenza da Seccagrande

Partenza da Seccagrande (frazione di Ribera)

Il primo giorno abbiamo visto spiagge più o meno conosciute dato che entrambi viviamo proprio da quelle parti. Con il passare del tempo, notavamo il cambiamento frequentemente della costa, da sabbiosa a rocciosa, dal tufo rosso alla marna bianca, uno trionfo di colori. Il mare è calmo, niente di meglio per gustarsi appieno questi posti, ancora e per fortuna, poco antropizzati.

Tra Pietre Cadute e Capo Bianco (nella Riserva Naturale Orientata Foce del fiume Platani) si può godere di un paesaggio naturalistico e storico significativo. Infatti, proprio sulla sommità di Capo Bianco si trovano i resti dell'antica città greca di Eraclea Minoa. Capo Bianco è una spettacolare costone di marna a globigerine ed è caratterizzata da un candido colore bianco.

Pietro Cadute

Pietro Cadute

Borgo Bonsignore

Borgo Bonsignore

Capo Bianco

Capo Bianco

Capo Bianco

Capo Bianco

La prima sosta della giornata la facciamo nella riserva di Torre Salsa (riserva WWF). Posto rilassante, spiaggia poco affollata e marcatamente selvaggia. Ci concediamo un meritato bagno seguito da un pranzo a sacco. Si fa il punto nave e si riparte con le energia ricaricate.

Sosta a Torre Salsa

Sosta a Torre Salsa

Sosta a Torre Salsa

Sosta a Torre Salsa

Sosta a Torre Salsa

Sosta a Torre Salsa

Un banco di nebbia cala improvvisamente e ci ritroviamo sorpresi in questa atmosfera anomala. La nebbia dopo un po' si schiarisce e ritorniamo ad ammirare la costa di Torre Salsa, che si fa più brulla e selvaggia.

Silvio nella nebbia

Silvio nella nebbia

Torre Salsa

Torre Salsa

Di seguito un chiaro esempio di un posto particolarissimo ma poco conosciuto perchè raggiungibile soltanto via mare: Le Pergole, poco prima di Lido Russello. La piccola spiaggetta è avvolta da un costone di tufo, ai piedi della Torre di Monterosso, torre edificata nel secolo XVI per proteggere le coste siciliane dai pirati saraceni.

Le Pergole

Le Pergole

Le pergole

Le pergole

La scala dei Turchi, poco dopo lido Russello, è tra i posti più turistici della costa agrigentina. E’ costituito da un costone di marma bianca, che fa da suggestiva passerella sul mare. Immancabile una visita per chi si trova nelle vicinanze.

Scala dei Turchi (patrimonio dell'UNESCO)

Scala dei Turchi (patrimonio dell'UNESCO)

Navighiamo verso Porto Empedocle dando la precedenza al traghetto che collega la città agrigentina con Lampedusa. Arriviamo a San Leone e montiamo le tende ormai con un solo accenno di luce. Il mal di terra si fa sentire...

Bivacco a Porto Empedocle

Bivacco a Porto Empedocle


2° giorno - Porto Empedocle - Licata

Secondo Giorno

Porto Empedocle - Licata (42 Km – 22,7 NM)

Il risveglio dopo il primo giorno è spesso non bellissimo a livello muscolare, specialmente se non si è allenati. Appena alzati i dolori erano estesi ai dorsali e alle spalle! Facendo le prime pagaiate i muscoli iniziano a sciogliersi. La giornata è caratterizzata da una mattinata di mare calmo e vento termico nel pomeriggio.

Costa caratteristica poco prima di Punta Bianca

Costa caratteristica poco prima di Punta Bianca

Punta Bianca si presenta come un oasi, che spicca anche da lontano, con il suo colore bianco candido. Più ci avviciniamo più siamo colpiti dalla particolarità di questo angolo di Sicilia. L'ex caserma della guardia di finanza rendo il posto ancora più suggestivo.

Punta Bianca

Punta Bianca

Dopo aver pranzato a Marina di Palma, con un ottimo piatto di spaghetti, navighiamo prefissandoci di arrivare per sera a Licata.

Carboidrati, carboidrati, carboidrati

Ricarica di Carboidrati

Sosta prima di Licata

Sosta prima di Licata

Prima di fermarci a Licata, facciamo l’ultima pausa della giornata a “La Rocca” una piccolo isolotto selvaggio non distante dalla costa.

La Rocca (Licata), Silvio che si avventura...

La Rocca (Licata), Silvio che si avventura...

Terminiamo la giornata tra una serie di scogli e due barche ormeggiate. La pace regna sovrana.

Fine della giornata

Fine della giornata

Un po' di entroterra

Un po' di entroterra


3° giorno - Licata - Manfria

Terzo Giorno

Licata - Manfria (23 Km - 12,4 NM)

Brezza di Terra di mattina presto, e cerchiamo di rimanere protetti sottocosta. C’è da passare l’”ostacolo” del porto di Licata (il braccio del porto è lungo circa 1,6 Km) ed è sembrata un’eternità! Strano l’andare in kayak: a volte i minuti sembrano in realtà durare parecchie ore e in altre situazioni le ore sembrano durare pochi minuti!

Verso il porto di Licata

Verso il porto di Licata

Interminabili frangiflutti del porto di Licata

Interminabili frangiflutti del porto di Licata

Ci concediamo una sosta vicino Falconara e successivamente sotto la torre di Manfria, a Piana Marina. Lì è maturata l’idea di fermarci per il forte maestrale. Non l’abbiamo presa benissimo ma anche questo fa parte del viaggio. Abbiamo perso metà pomeriggio, con il timore che l’indomani ci fosse stato il medesimo vento.

Poco prima Falconara, pausa bagno e punto nave

Poco prima Falconara, pausa bagno e punto nave

Punto Nave poco prima di Falconara

Punto Nave poco prima di Falconara

Castello di Falconara

Castello di Falconara

Piana Marina (Torre di Manfria)

Piana Marina (Torre di Manfria)

Piana Marina (Torre di Manfria)

Piana Marina (Torre di Manfria)

Di seguito una delle poche foto che abbiamo insieme, scattata a Piano Marina.

Piana Marina: Foto ricordo!

Piana Marina: Foto ricordo!

Arrivati a Manfria alle 15 senza ancora aver pranzato, la prima cosa che facciamo è andare immediatamente a cercare un ristorante. Ne troviamo proprio uno, non distante da dove ci siamo fermati. Il titolare ci informa che stavano chiedendo, ma si è impietosito di fronte a due ragazzi affamati, e ci ha fatto entrare! Abbiamo mangiato l’impossibile!!

Fermi a Manfria per il forte maestrale

Fermi a Manfria per il forte maestrale

Ingannando il tempo a Manfria

Ingannando il tempo a Manfria


4° giorno - Manfria - Scoglitti

Quarto Giorno

Manfria - Scoglitti (34 Km – 18,4 NM)

Il petrolchimico di Gela è ovviamente la zona meno suggestiva del viaggio e la costa che va da Gela fino quasi a Scoglitti era completamente deserta a causa della presenza dell'impianto industriale. Il pontile del petrolchimico visibile da una distanza di diverse miglia sembrava non arrivare mai, vicino ma in realtà lontanissimo.

Il pontile del petrolchimico di Gela

Il pontile del petrolchimico di Gela

Petrolchimico di Gela

Petrolchimico di Gela

Relitto vicino il petrolchimico

Relitto vicino il petrolchimico

Facciamo una sosta qualche miglio più in là, visto che da quelle parti l’acqua non dovrà essere molto pulita. Una volta fermati ci stupiamo come comunque sia un tratto di costa molto bello, reso deserto dalla presenza dell’insediamento industriale.

Spiaggia qualche miglio dopo il petrolchimico di Gela

Spiaggia qualche miglio dopo il petrolchimico di Gela

Spiaggia qualche miglio dopo il petrolchimico di Gela

Spiaggia qualche miglio dopo il petrolchimico di Gela

Il maestrale era in attenuazione ma il fondale basso vicino Scoglitti creava frangenti anche lontano dalla costa ovviamente fastidiosi e impegnativi. Arriviamo a Scoglitti verso le 15.

Arrivo!

Arrivo!

Amici, veniteci a prendere!

Amici, veniteci a prendere!

Silvio a Scoglitti che finge di essere esausto

Silvio a Scoglitti che finge di essere esausto

Tramonto a Scoglitti

Tramonto a Scoglitti

Il viaggio termina lasciando grande soddisfazione ma anche un po' di malinconia.

Riepilogo Viaggio

    Distanza ( 74 NM )
  • Spiaggia ( 90% )
  • Scogliera ( 10% )


Pietre cadute, Foce del fiume platani, Capo Bianco, Eraclea minoa, Torre salsa, Le Pergole, Scala dei Turchi, Punta bianca, Piana marina, Scoglitti.

Il petrolchimico di Gela



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