Scoglitti - Giardini Naxos

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La conferma

Tutto l'anno abbiamo aspettato questo momento, riprendere la pagaia in mano ed affrontare una nuova avventura!


1° giorno - Scoglitti - Cava D'Aliga

Primo Giorno

Scoglitti - Cava D'Aliga (35,7 Km – 19,3 NM)

Rieccoci! La seconda tappa del periplo. Sicuramente molto più impegnativa ed insidiosa della prima (Seccagrande-Scoglitti) sia per la durata del viaggio, 7 giorni anziché 4, che per i tanti chilometri di scogliera.

Partenza da Scoglitti

Partenza da Scoglitti

Mare calmo per tutta la giornata. Abbiamo pranzato vicino la casa del commissario Montalbano e fatto una sosta nel pomeriggio nella Riserva del fiume Irminio. La sera ci siamo fermati a Cava d’Aliga.

Torre saracena

Torre saracena

Punta Secca

Punta Secca

Foce del Fiume Irminio

Foce del Fiume Irminio

Il bivacco a Cava D'aliga ci ha riservato una sorpresa non proprio gradita... le pulci di mare! Ogni volta che accendevamo la luce, del lume o della lampada frontale, attiravamo centinaia di questi esserini che si fiondavano verso la fonte luminosa. Ce la siamo cavati mettendo lontanto dalle tende il lume a gas e rintanandoci nelle tende a luce spenta!

Bivacco a Cava D'aliga

Bivacco a Cava D'aliga


2° giorno - Cava D'Aliga - Granelli

Secondo Giorno

Cava D'Aliga - Granelli (36,5 Km – 19,73 NM)

Anche la seconda giornata mare calmo. Ci fermiamo dopo qualche miglio, a Sampieri, per fare un’abbondante colazione.

Marina di Modica

Marina di Modica

La Fornace Penna è un'antica fabbrica di mattoni risalente agli inizi del '900. Dal mare si erge imponente. Oggi è un monumento di archeologia industriale

La Fornace Penna

La Fornace Penna

La seconda sosta a Pozzallo, per il pranzo, dopo aver passato l’interminabile braccio del porto. Di pomeriggio molto suggestive Punta Cirica e Marza.

Verso il porto di Pozzallo

Verso il porto di Pozzallo

Punta Ciriga

Punta Ciriga

Marza

Marza

Ci fermiamo a Granelli proprio al confine tra la provincia di Ragusa e quella di Siracusa. Un signore che passeggiava in spiaggia ci invita a casa sua, a due passi da dove ci siamo fermati, e ci offre una piacevolissima doccia!


3° giorno - Granelli - Vendicari

Terzo Giorno

Granelli - Vendicari (35,5 Km – 19,2 nmi)

Le prime ore del mattino sono quasi sempre le più calme della giornata. Non c'era un'alito di vento ed il mare sembrava una pittura ad olio.

Prime pagaiate nell'assoluta calma

Prime pagaiate nell'assoluta calma

Pagaiare nel punto più a sud della Sicilia fa un certo effetto e “l’isola delle correnti” ha un fascino particolare, quasi mistico. In quel punto si incontrano il canale di Sicilia e il mar Ionio, inoltre l’acqua è sempre un po’ turbolenta dovuta alla “mescolanza” dei due “mari”.

Pachino

Pachino

Lo stabilimento balneare più a sud della Sicilia

Lo stabilimento balneare più a sud della Sicilia

Isola delle correnti

Isola delle correnti

Ci fermiamo a Capo Passero per pranzo, decisamente affamati, gustandoci un'ottima pasta al pesto siciliano. Dopo qualche miglio incontriamo un relitto spiaggiato. Ci concediamo una pausa e scattiamo qualche foto. Passiamo Marzamemi e ci dirigiamo ormai con una debole luce verso la riserva di Vendicari, posto incontaminato.

Relitto vicino l'isola delle correnti

Relitto vicino l'isola delle correnti

Calamosche (Riserva di Vendicari)

Calamosche (Riserva di Vendicari)


4° giorno - Vendicari - Siracusa

Quarto Giorno

Vendicari - Siracusa (50,14 Km – 27,10 NM)

Sveglia molto presto (almeno per noi), ore 06:30. Vediamo albeggiare dal mare visto che la costa volge ad oriente, non essendoci abituati, fa un certo effetto, un po' come un tramonto sul mare al contrario! Facciamo colazione Marina di Noto con un ottima briosche al cappuccino e granita al limone.

Colazione

Colazione

Rinfrancati dalla colazione ci godiamo il tratto che va da Lido di Noto a Marchesa del Cassibile, senza dubbio uno dei tratti più belli della Sicilia (anche se alcuni posti sono raggiungibili solo via mare).

Lido di Noto

Lido di Noto

Capo Negro

Capo Negro

Contrada Gallina

Contrada Gallina

Marchesa del Cassibile

Marchesa del Cassibile

Fontane Bianche

Fontane Bianche

Fatta la sosta a Fontane Bianche, ci mettiamo sul kayak per una lunga pagaiata verso capo Murro di Porco. Girato il capo, ritroviamo tutt'altro mare. Arrivare a Siracusa è stata dura per le condizioni del mare e per la tipologia di costa (quasi tutta scogliera). Stanchi ma soddisfatti ci regaliamo una cena a base di pesce.

Capo Murro di Porco

Capo Murro di Porco


5° giorno - Siracusa - Brucoli

Quinto Giorno

Siracusa - Brucoli (43,7 Km – 23,6 NM)

Prima tappa del giorno, l'isola di Ortigia (parte antica di Siracusa). Successivamente ci aspetta mare mosso e una costa quasi interamente rocciosa.

Isola di Ortigia

Isola di Ortigia

Sole cocente, vento, chilometri interminabili di scogliera e l’ostacolo del petrolchimico di Priolo.

Una breve sosta in una piccola spiaggetta

Una breve sosta in una piccola spiaggetta

Scogliera, scogliera ed ancora scogliera

Scogliera, scogliera ed ancora scogliera

Ci fermiamo a Santa Panagia dopo una lunga pagaiata. Ancora la giornata è lunga, ci aspetta l'ostacolo del petrolchimico di Priolo e ancora parecchia scogliera.

Santa Panagia

Santa Panagia

Petrolchimico di Priolo

Petrolchimico di Priolo

Facciamo altre due soste la prima subito dopo il petrolchimico ed un'altra in uno dei siti più importanti protostorici siciliani (risalente all'età del bronzo) nella penisola Magnisi.

Sosta dopo il petrolchimico

Sosta dopo il petrolchimico

Penisola Magnisi

Penisola Magnisi

Le cose si complicano perchè si alza un bel vento, l'onda di ritorno dalla scogliera è parecchio fastidiosa. L'obiettivo è arrivare a Brucoli per la sera. La pagaiata si fa impegnativa e la stanchezza si fa sentire. Nell’istante in cui siamo entrati nel porto di Brucoli (verso le 8 di sera), il frastuono delle onde che si infrangevano sulla scogliera sono svanite in un attimo lasciando spazio al silenzio e alla calma più assoluta. In tutto ciò non avevamo fatto caso che per la prima volta vedevamo l'Etna!

L'Etna da Brucoli

L'Etna da Brucoli


6° giorno - Brucoli - Aci Castello

Sesto Giorno

Brucoli - Aci Trezza (38,8 Km – 21 NM)

Pagaiando verso la playa di Catania ci ritroviamo a pagaiare in un ammasso di meduse, saranno state centinaia! Non osiamo immaginare cosa sarebbe successo se fossimo caduti in acqua in quel tratto di mare...

Verso Catania

Verso Catania

Sosta alla Playa di Catania

Sosta alla Playa di Catania

L’effetto della maestosità dell’Etna ha confuso la nostra percezione di distanza dalla costa, infatti eravamo molto lontani a tal punto che la guardia costiera ci ha fermati, invitandoci ad avvicinarci. Abbiamo impiegato un bel pò di tempo per raggiungere un approdo e soltanto successivamente ci siamo davvero resi conto di quanto eravamo distanti!

Lontani dalla costa

Lontani dalla costa

Approdo non facile da trovare tra gli scogli di lava vulcanica! Erano ormai le 8 di sera e chiedendo ad un pescatore quanto mancasse per raggiungere una spiaggetta, dove poter lasciare i nostri kayak, ci ha risposto quasi stupito: “qui non ci sono spiagge!”. Eravamo ad Aci Castello. Un approdo di fortuna l’abbiamo trovato, ad Aci Trezza, da un signore che affittava dei kayak, in uno scivolo di cemento! Finalmente a terra, godendoci una birra!

Aci Castello

Aci Castello

Meritata birra!

Meritata birra ad Aci Trezza


7° giorno - Aci Trezza - Giardini Naxos

Settimo Giorno

Aci Trezza - Giardini Naxos (37,7 Km – 20,38 nmi)

L’ultimo giorno è trascorso nel quasi totale relax, condizione di mare molto buone. Iniziamo a pagaiare nell'Area Marina Protetta Isole Ciclopi, un gran bel risveglio, non c’è che dire!

Isole Ciclopi

Isole Ciclopi

Navigando verso Praiola incontriamo un delfino galleggiare. Ci avviciniamo e notiamo con nostro dispiacere che è un cadavere, il delfino ha uno grossa ferita su un fianco, forse squarciato da qualche elica a motore.

Delfino morto

Delfino morto

Visto l'avvicinarsi della meta, ci siamo concessi qualche sosta in più. Ci siamo fermati a Praiola spiaggia con ciotoli grigio scuri (di lava vulcanica), a Fondachello dove facciamo una lunga pausa bagno. La ciliegina sulla torta è stata l'ultima sosta, alla foce del fiume Alcantara (Fiumefreddo).

Caratteristici scogli di lava vulcanica

Caratteristici scogli di lava vulcanica

Praiola, ciotoli di lava vulcanica

Praiola, ciotoli di lava vulcanica

Fondachello

Fondachello

Fiumefreddo

Fiumefreddo

Verso Giardini Naxos

Verso Giardini Naxos

Arrivati!

Arrivati!

Riepilogo Viaggio

Dati Viaggio

    Distanza ( 150 NM )
  • Spiaggia ( 40% )
  • Scogliera ( 60% )


Contrada Gallina, Isola delle correnti, Capo Passero, Fontane bianche, Calamosche, Capo negro, Lido di Noto, Marchesa del Cassibile, Fondachello, Fiumefreddo

Il petrolchimico di Priolo



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