Sapri - Messina

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Il primo trekking fuori la Sicilia

Dopo aver navigato lungo tutta la costa siciliana è arrivato il momento di fare trekking nautico fuori dalla nostra terra. A livello logistico e di ferie, la costa calabra tirrenica era, ed effettivamente si è rivelata, una buona scelta. Avendo 7 giorni, con una media di 40 Km al giorno saremmo riusciti a coprire una distanza di 280 Km circa. Da Messina andando verso nord a quella distanza si trova Sapri (in Campania, al confine con la Basilicata).

Il viaggio in macchina per portare i kayak ad oltre 600 Km di distanza è passato veloce. Una chiacchera dietro l’altra e siamo arrivati a Sapri. Abbiamo dormito comodamente in albergo e la mattina saremmo partiti per un’altra bellissima avventura.


1° giorno - Sapri - Scalea

Primo Giorno

Sapri - Scalea (36,7 Km – 23,23 NM)

Partendo da Sapri, andando verso sud, la costa diventa fin da subito rocciosa e verde. Dopo qualche chilometro ammiriamo il monte San Biagio, dove è visibile anche dal mare il redentore di Maratea (un Cristo in marmo di Carrara rivolto verso il mare). Ci fermiamo e pranziamo di fornte l'Isola San Ianni.

Grotta a sud di Sapri

Grotta a sud di Sapri

Redentore di Maratea

Redentore di Maratea

Ci fermiamo per la prima volta in una caletta molto bella, dove pranziamo in tutta pace di fronte l’Isola di San Ianni.

Spiaggetta vicino Maratea di fronte l'Isola San Ianni (1)

Spiaggetta vicino Maratea di fronte l'Isola San Ianni (1)

Spiaggetta vicino Maratea di fronte l'Isola San Ianni (2)

Spiaggetta vicino Maratea di fronte l'Isola San Ianni (1)

Spiaggetta vicino Maratea di fronte l'Isola San Ianni (3)

Spiaggetta vicino Maratea di fronte l'Isola San Ianni (1)

Ristorati dal pranzo ricco ripartiamo direzione Isola di Dino passando per Torre Caina.

Torre Caina

Torre Caina

Nei pressi dell’Isola di Dino mentre pagaiamo in tutta tranquillità sentiamo alle nostre spalle un rumore simile ad un’onda che frange. Strano perchè il mare era solo leggermente mosso… infatti quel rumore non proveniva dal rompersi di un’onda, bensì da un cetaceo! Abbiamo visto alle nostre spalle qualcosa di veramente grosso, abbiamo avuto soltanto il tempo di vederlo rinabissare! L’adrenalina è salita a mille, gran bello spettacolo ma se si avvicinava poteva creare un pericolo. Non l’abbiamo più visto, ma l’emozione è stata forte. Arrivati all’isola di Dino non potevamo non visitare qualche grotta e scattare qualche foto.

Isola di Dino

Isola di Dino

Una delle grotte dell'isola di Dino

Una delle grotte dell'isola di Dino

Spiaggia vicino San Nicola Arcella, quasi alla fine della prima giornata.

Spiaggia vicino San Nicola Arcella, quasi alla fine della prima giornata.

Arriviamo a Scalea poco prima delle 20. Piazziamo le tende nelle vicinanze del Castello di Scalea, ci avviciniamo al centro abitato, alla ricerca di un ristorante. Silvio consiglia: “allontaniamoci dalla strada principale troveremo qualche ristorante più caratteristico”. Vaghiamo a caso e troviamo il ristorante “La Rondinella”: cena eccellente! Queste sono le chicche del viaggio che restano indelebili, sanno molto di qualcosa di già scritto! Dopo esserci abbuffati crolliamo in un sonno profondo nelle nostre tende. Meritato riposo!

Bivacco a Scalea

Bivacco a Scalea

2° giorno - Scalea - Intavolata

Secondo Giorno

Scalea - Intavolata (42,2 Km – 22,78 NM)

Partiamo dirigendoci verso l’isola di Cirella. Mare calmo.

Danilo in navigazione

Danilo in navigazione

Isola di Cirella sullo sfondo

Isola di Cirella sullo sfondo

Ci fermiamo più avanti in una spiaggia isolata e caratteristica: spiaggetta zinnelle. Scattiamo un bel po’ di foto visto che il posto merita…

Spiaggetta Zinnelle

Spiaggetta Zinnelle

Spiaggetta Zinnelle

Spiaggetta Zinnelle

Spiaggetta Zinnelle

Spiaggetta Zinnelle

Dopo una più che discreta pausa ci rimettiamo in navigazione arrivando al tramonto ad Intavolata.

In navigazione nei pressi di Cittadella del Capo

In navigazione nei pressi di Cittadella del Capo

Bivacco ad Intavolata

Bivacco ad Intavolata

In navigazione nei pressi di Cittadella del Capo

Cena a sacco!

Tramonto ad Intavolata

Tramonto ad Intavolata

3° giorno - Intavolata - Campora S. Giovanni

Terzo Giorno

Intavolata - Campora S. Giovanni (49,1 Km - 31,04 NM)

Una giornata meno belle delle altre, molte nuvole e una sequenza di spiagge monotone. Da segnalare la zona vicino Amantea.

Marina di Paola

Marina di Paola

Sosta vicino Amantea

Sosta vicino Amantea

Amantea

Amantea

La sera arriviamo a Campora S. Giovanni. Un forte vento ci ostacola nella fase montaggio-tenda. Nel mentre si avvicina un ragazzo, ci accoglie chiedendoci da dove arriviamo. Noi: “Siamo partiti da Sapri 2 giorni fa”. Lui rivolgendosi ad un amico, gridando: "Di Sapri vennu!! Cu lu caik!!". Poi ci informa che, a pochi metri, si trova un camping da lui gestito e che se volevamo rifocillarci e farci una doccia, non dovevamo fare altro che seguirlo. Non ce lo facciamo dire due volte! Entriamo dentro un tunnel che dalla spiaggia ci porta direttamente nell’area del camping. Ci facciamo una doccia, mangiamo con comodo, ricarichiamo le batterie dei vari apparecchi elettronici (fotocamere, go pro, cellulare, etc) ed andiamo a letto.

Campora S. Giovanni

Campora S. Giovanni

4° giorno - Campora S. Giovanni - Pizzo Calabro

Quarto Giorno

Campora S. Giovanni - Pizzo Calabro (38,11 Km - 20,57 NM)

E’ il giorno di Gizzeria e del Golfo di Sant’Eufemia. Il ragazzo, proprietario del camping ci informa che in quel golfo c’è sempre vento, non per caso Gizzeria è un posto frequentato da molti kite surf. Vicino Gizzeria si possono osservare dei laghetti di acqua salata. Passando vicino a decine di kitesurf e ci fermiamo per pranzo. Il mare si mantiene non troppo mosso ma il vento è sostenuto.

Falerna marina: trionfo di colori

Falerna marina: trionfo di colori

Il mare a sinistra e il laghetto salato a destra (Gizzeria)

Il mare a sinistra e il laghetto salato a destra (Gizzeria)

Kitesurf a Gizzeria

Kitesurf a Gizzeria

Dopo pranzo proseguiamo verso sud passando dal polo industriale di Lamezia, ammirando a seguire il golfo di Sant’Eufemia un’interminabile distesa di verde: uno spettacolo. Il mare diventa più impegnativo, ma non ci fa distrarre dallo spettacolo di quel tratto di costa.

Pontile di Lamezia Terme

Pontile di Lamezia Terme

Golfo di S'Eufemia

Golfo di S'Eufemia

Nel golfo di Santa Eufemia troviamo piacevo pagaiare con un allegro moto ondoso.

In navigazione nel Golfo di S'Eufemia

In navigazione nel Golfo di S'Eufemia

Tramonto a Pizzo Calabro

Tramonto a Pizzo Calabro

Decidiamo di fermarci poco prima di Pizzo Calabro, ormai era tardi per arrivare al paese.

Tramonto a Pizzo Calabro

Tramonto a Pizzo Calabro

5° giorno - Pizzo Calabro - Nicotera

Quinto Giorno

Pizzo Calabro - Nicotera (53,07 Km - 26,65 NM)

Uno dei giorni più belli. Partiti ci fermiamo subito a Pizzo per la colazione. Una serie di vecchietti che incrociamo per strada alle 7 del mattino ci salutano simpaticamente, aspettiamo che il primo bar apra, colazione e via a pagaiare. Briatico è solo l’antipasto di quello che ci aspetta. Da Marina di Zambrone fino a Capo Vaticano è un paradiso. Verde rigoglioso, una caletta più bella dell’altra, acqua turchese, imponente costa rocciosa!

Pizzo Calabro

Pizzo Calabro

Vicino Briatico

Vicino Briatico

Briatico

Briatico

Marina di Zambrone

Marina di Zambrone

Tropea

Tropea

Costa a sud di Tropea

Costa a sud di Tropea

Costa a sud di Tropea

Costa a sud di Tropea

Costa a sud di Tropea

Costa a sud di Tropea

Costa a sud di Tropea

Costa a sud di Tropea

Capo Vaticano

Capo Vaticano

Capo Vaticano

Capo Vaticano

Doppiato Capo Vaticano il vento ce lo ritroviamo di poppa ed è un piacere navigare, momenti di adrenalina pura, verso Nicotera.

In navigazione verso Nicotera

In navigazione verso Nicotera

Bivacco a Nicotera

Bivacco a Nicotera

Piazzate le tende rivolgiamo lo sguardo verso l’orizzonte vedendo Stromboli. Nei giorni passati in navigazione l’abbiamo cercata più volte scrutando verso ovest ma non c’era verso di vederla. Adesso quasi alla fine del viaggio, eccola!

Intravediamo Stromboli da Nicotera

Intravediamo Stromboli da Nicotera

6° giorno - Nicotera - Porticello

Sesto Giorno

Nicotera - Porticello (44 Km - 23,81 NM)

Appena partiti da Nicotera era già distinguibile il porto di Gioia Tauro. Ci fermiamo nella spiaggia vicina al porto, potrebbe essere un bel posto se non ci fosse la zona industriale. Diamo la precedenza ad una nave cargo che si dirige verso il porto, facciamo una sosta e fotografiamo alcuni reperti umani “gentilmente” depositati in spiaggia.

Nave cargo verso il porto di Gioia Tauro

Nave cargo verso il porto di Gioia Tauro

Porto di Gioia Tauro

Porto di Gioia Tauro

Televisione in spiaggia (!!)

Televisione in spiaggia (!!)

Attraversato l’imboccatura del porto ci dirigiamo verso Palmi non consapevoli di passare un pomeriggio memorabile! A Palmi pranziamo da signori, ovviamente al ristorante e a base di pesce. Primo, secondo, vino e dolce. Non ci facciamo mancare nulla!

Lido di Palmi

Lido di Palmi

Costiera vicino il lido di Palmi

Costiera vicino il lido di Palmi

Costa tra Palmi e Bagnara

Costa tra Palmi e Bagnara

Nel verde tratto di costiera si intravedono delle caprette a picco sul mare, venivano le vertigini solo a guardarle! Proprio in questo tratto di costa incontriamo un altro kayaker, soprannominato da noi “Peppazzo”. Scambiamo due chiacchere, ci dice che nel tratto di costa verso Bagnara ci sono diverse insenature e grotte. Continuamo a pagaiare e ci consiglia di fare una sosta alla chiesetta. Ebbene sì, una chiesetta risalente al X secolo, con accesso direttamente dal mare, in un tratto di costa incontaminato. Peppazzo ci fa da guida turistica spiegandoci la storia di quella chiesetta.

Chiesetta Basiliata del X secolo

Chiesetta Basiliata del X secolo

Chiesetta Basiliata del X secolo

Chiesetta Basiliata del X secolo

Danilo e Silvio in cima alla collinetta della chiesetta

Danilo e Silvio in cima alla collinetta della chiesetta

Dalla collinetta della chiesa

Dalla collinetta della chiesa

Dopo la sosta-chiesetta, salutiamo Peppazzo e visitiamo le grotte che ci ha consigliato lui stesso. Siamo andati parecchio dentro una fenditura molto profonda, la luce non penetra più e si sentiva il rumore di tanti pipistrelli muoversi...

Grotta tra Palmi e Bagnara. Foto fatta con il flash. In realtà era buio pesto.

Grotta tra Palmi e Bagnara. Foto fatta con il flash, in realtà era buio pesto!

Grotta tra Palmi e Bagnara

Grotta tra Palmi e Bagnara.

Altra sosta in una caletta vicino Bagnara

Altra sosta in una caletta vicino Bagnara

Cornice di roccia nei pressi di Bagnara

Cornice di roccia nei pressi di Bagnara

Bagnara

Bagnara

Eravamo ormai vicino lo stretto, la costa però era rocciosa, non c’erano approdi e la sera stava incombendo. Forse ce la siamo presi troppo con comodo nel magnifico pomeriggio! Pagaiamo con una frequenza sostenuta e finalmente arriviamo proprio di fronte Capo Peloro, a Porticello, e vista l'ora decidiamo di rinviare all’indomani l’attraversameto dello stretto.

Vista di Capo Peloro dalla Calabria

Vista di Capo Peloro dalla Calabria

7° giorno - Porticello - Sant'agata(Messina)

Settimo Giorno

Porticello - Sant'agata(Messina) (8 Km - 4,3 NM)

E’ l’ultimo giorno. Attraversiamo lo stretto in circa mezzora scrutando ad ogni instante le navi in ingresso e calcolandone tempestivamente la rotta. Facciamo passare un aliscafo e poi dritti verso la Sicilia! Passata la tensione di quei momenti ci tuffiamo dentro il lago di Ganzirri.

Stretto di Messina. Manifestazione della corrente.

Stretto di Messina. Manifestazione della corrente.

Nello Stretto di Messina

Nello Stretto di Messina

Approdiamo nella spiaggia vicino il traliccio di Capo Peloro

Approdiamo nella spiaggia vicino il traliccio di Capo Peloro

Lago di Ganzirri

Lago di Ganzirri

Lago di Ganzirri

Lago di Ganzirri

Riepilogo Viaggio

Dati Viaggio

    Distanza ( 146 NM )
  • Spiaggia ( 80% )
  • Scogliera ( 20% )


Maratea, Torre Caina, Isola di Dino, Spiaggetta Zinnelle, Cittadella del Capo, Gizzeria, Golfo di S'Eufemia, Briatico, Marina di Zambrone, Tropea, Costa selvaggia tra Palmi e Bagnara Calabra

Porto di Gioia Tauro



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