Palermo - Seccagrande

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Il tutto finisce dove iniziò

Seccagrande provincia di Agrigento. In questo luogo nel 2007 iniziavamo la prima tappa del periplo della Sicilia. Mai avremmo pensato di fare tanta strada fino alla conclusione del giro

I 5 giorni e mezzo di navigazione sono stati caratterizzati dal maestrale. Prima contro e poi a favore ma con mare molto formato e impegnativo.


1° giorno - Palermo - San Cataldo

Primo Giorno

Palermo - San Cataldo (47 Km – 25,4 NM)

Il primo giorno, partiamo dal porto dall’Arenella (Palermo) e ci dirigiamo verso ovest. Mare calmo con una brezza proveniente da nord-est che ci agevola la pagaiata. Dopo qualche ora facciamo una sosta alla grotta dell’Olio e l’isola delle Femmine. Due posti che ci regalano forti emozioni per l’unicità che li contraddistingue.

Partenza da Palermo

Partenza dall'Arenella (Palermo)

Tonnara Florio

Tonnara del XVII secolo, oggi riconvertita a ristorante

Monte Pellegrino

Monte Pellegrino

Capo Gallo

Capo Gallo

Grotta dell'Olio

Grotta dell'Olio

Grotta dell'Olio

Grotta dell'Olio

Grotta dell'Olio

Grotta dell'Olio

Dalla Grotta dell'Olio ci dirigiamo alla vicina Isola delle Femmine, posto magnifico ed incontaminato. La leggenda vuole che un tempo l'isola ospitasse un carcere per sole donne, da qui il nome.

Isola delle Femmine

Isola delle Femmine

Isola delle Femmine

Isola delle Femmine

Isola delle Femmine

Isola delle Femmine

Dall’isola delle Femmine abbiamo tagliato per Torre Muzza e Punta Raisi dove facciamo l’ultima sosta (subito dopo l’aeroporto Falcone e Borsellino) a Torre Pozzillo.

Torre Pozzillo (Cinisi)

Torre Pozzillo

Torre Pozzillo (Cinisi)

Torre Pozzillo

Ripartendo abbiamo affrontato un buon tratto di costa a scogliera nei pressi di Terrasini. Doppiato Capo Rama ci dirigiamo verso Trappeto vedendoci scorrere un lungo costone roccioso con diverse grotte. Era l’imbrunire quindi non abbiamo potuto soffermarci più di tanto. Montiamo le tende vicino Trappeto precisamente a San Cataldo.

Capo Rama

Capo Rama

Scogliera di Terrasini

Scogliera di Terrasini


2° giorno - San Cataldo - San Vito Lo Capo

Secondo Giorno

San Cataldo - San Vito Lo Capo (39 Km – 21,1 nm)

Il secondo giorno è stato caratterizzato da una mattinata tranquilla e da un pomeriggio "movimentato". Vediamo scorrere Balestrate e Alcamo marina e verso le 13 facciamo una sosta a Castellammare del Golfo.

Stabilimento balneare vicino Balestrate

Stabilimento balneare vicino Balestrate

Dalle 14 in poi si alza il maestrale, che ci accompagnerà per tutto il resto della giornata. Andando verso nord-ovest ce lo trovavamo perfettamente contrario. Da Castellammare del Golfo non ci siamo più fermati fino a sera, bivaccando a San Vito lo Capo, dove arrivati piuttosto stanchi.

Curiosa formazione rocciosa vicino Castellammare del Golfo

Curiosa formazione rocciosa vicino Castellammare del Golfo

Scopello, peccato per il cielo coperto

Scopello, peccato per il cielo coperto

Peccato per la giornata nuvolosa e il vento che non ci hanno fatto gustare la zona dello Zingaro come nei nostri piani. Pazienza! San Vito lo Capo faticava ad arrivare!! Quando il tempo si dilata in questa maniera è veramente dura a livello psicologico, ma dopo un po’… finalmente spiaggia! Montiamo le tende, ci facciamo un giro nel centro di San Vito lo Capo, gremito di gente, beviamo una birretta e a nanna!

Riserva dello Zingaro

Riserva dello Zingaro

Riserva dello Zingaro

Riserva dello Zingaro

Torre dell'Impiso

Torre dell'Impiso

San Vito lo Capo (Monte Monaco)

San Vito lo Capo (Monte Monaco)

Bivacco a San Vito lo Capo

Bivacco a San Vito lo Capo


3° giorno - San Vito lo Capo - Marausa

Terzo Giorno

San Vito lo Capo - Marausa (46 Km – 24,9 nmi)

Il terzo giorno, passata la punta di San Vito lo Capo, eravamo più esposti al maestrale. In mattinata pagaiamo rilassati passando dalla riserva di Monte Cofano, molto bella. Ci fermiamo a pranzo a Bonagia. Il simpatico proprietario di un chioschetto di Bonagia, ci ha servito un pranzo semplice ma molto apprezzato: bruschette, super-insalatona, pasta con la salsa fatta in casa, e melone banano! E chi riparte più!

Verso il faro di San Vito lo Capo

Verso il faro di San Vito lo Capo (attivo dal 1859)

Monte Cofano

Monte Cofano

Pausa pranzo a Bonagia

Pausa pranzo a Bonagia

Ripartiamo e come il giorno precedente si alza ancora il maestrale, ma con un’intensità maggiore. Passare il porto di Trapani con quel mare e una serie di scogli affioranti lontano dalla costa, molto pericolosi, è stato impegnativo. Superato questo ostacolo il mare ci ha dato un po’ di tregua e siamo arrivati fino a Marausa (molto vicino all’aeroporto di Birgi). Silvio intanto durante la giornata aveva pescato una piccola ricciola, l’antipasto della cena! Durante la notte il vento ha ripreso a soffiare. Le tende forse perchè non tese molto bene hanno vibrato tutta la notte, provocando un rumore fastidiosissimo e martellante. Non solo la giornata pesante ma anche la notte in bianco!

Risacca

Risacca

In lontananza gli scogli affioranti che creavano numerosi frangenti

In lontananza gli scogli affioranti che creavano numerosi frangenti

Salina di Trapani

Salina di Trapani

Torre di Nubia

Torre di Nubia

Antipasto!

Antipasto!


4° giorno - Marausa - Mazara del Vallo

Quarto Giorno

Marausa - Mazara del Vallo (43 Km – 23,2 NM)

La mattina del quarto giorno, dopo una notte ventosa, ci svegliamo con il mare che non prometteva nulla di buono. All’alba mai visto un mare così! Dopo circa un’ora ci aspettava la pace dello Stagnone. Lo stagnone è un posto con acqua bassissima dove il mare è sempre piatto, a causa della presenza dell’”Isola Grande” che fa da naturale barriera alle onde. All’ingresso dello stagnone le onde che entravano per un piccolissimo tratto diminuivano in altezza ma acquistavano velocità. Ci siamo visti catapultare dentro con una velocità tripla rispetto a quella a cui siamo abituati ad andare! Una volta dentro il silenzio e la calma più assoluta, mentre fuori si scatenava l’inferno!

Stagnone di Marsala

Stagnone di Marsala

Stagnone di Marsala. Sullo sfondo l'isola di Santa Maria

Sullo sfondo l'isola di Santa Maria

Stagnone di Marsala

Stagnone di Marsala

Stagnone di Marsala. Rudere.

Stagnone di Marsala. Rudere.

Stagnone di Marsala

Stagnone di Marsala. La schiuma bianca non è inquinamento ma dovuta alla salinità alta dell'acqua.

Facciamo una sosta sull’Isola di Santa Maria, un isolotto immerso nella vegetazione. Dopo circa un’ora di pace ci dirigiamo verso sud per rientrare nell’inferno. Onde molto alte di fronte Marsala richiedono una pagaiata sempre vigorosa. La presenza di grossi scogli sul fondare fanno frangere le onde anche a largo. Per fortuna, dopo qualche ora di mare molto impegnativo, ci addossiamo alla costa dove l’acqua è molto bassa e il mare, anche se il vento continuava ad imperversare, era pressocchè calmo. Nel passaggio tra questi due tratti di mare (fondale alto e fondale basso) si formano dei frangenti con delle onde molto veloci di un metro circa, che ci facevano accelerare improvvisamente. A capo Feto passiamo tra una colonia di kite surf.

A largo di fronte Marsala

A largo di fronte Marsala

Capo Feto

Capo Feto

Capo Feto

Pausa a Capo Feto

Dopo capo Feto il maestrale è calato un po’ e ce lo siamo trovato di poppa, direzione Mazzara del Vallo. L’idea era di fermarci prima del porto ma la velocità di navigazione sostenuta, complice il vento a favore, ci ha convinti che potevamo passare il porto prima dell’imbrunire. Detto fatto! Montiamo le tende in uno delle poche spiagge disponibili accanto ad uno stabilimento balneare a ridosso di una strada. Non il massimo! Ma ci si accontenta. Data la presenza dello stabilimento ne approfittiamo per fare la prima doccia di acqua dolce.


5° giorno - Mazara del Vallo - Sciacca

Quinto Giorno

Mazara del Vallo - Sciacca (47 Km – 25,4 NM)

Il quinto, ripartiamo pensando che il vento ci risparmiasse. Ma ci aspettava un’altra giornata impegnativa. Fino a Porto Palo vento a favore. Molto bella la zona di Selinunte.

Selinunte

Selinunte

Selinunte

Selinunte

Selinunte

Selinunte

Spiaggia delle Solette (Porto Palo di Menfi)

Spiaggia delle Solette (Porto Palo di Menfi)

Pranziamo tardi, verso le 15, direttamente a casa di Silvio a Porto Palo di Menfi! Si respira aria di casa.

Verso casa di Silvio (Porto Palo di Menfi)

Verso casa di Silvio per il pranzo. Sono le 15, siamo affamati!

Ripartiamo, il mare è molto mosso. Non possiamo avvicinarci alla costa. Puntiamo direttamente la prua verso capo San Marco.

Danilo in navigazione. Mare impegnativo.

Verso casa di Silvio per il pranzo. Sono le 15, siamo affamati!

Verso Capo San Marco

Verso Capo San Marco

Doppiando Capo San Marco troviamo calma piatta. Decidiamo di fermarci a Renella per il bivacco.

Mare calmo dopo un pomeriggio movimentato!

Mare calmo dopo un pomeriggio movimentato!

6° giorno - Sciacca (Renella) - Seccagrande

Sesto Giorno

Sciacca (Renella) - Seccagrande (21 Km - 11,4 NM)

L’ultimo giorno di navigazione, il vento ci ha risparmiato, regalandoci una giornata di calma assoluta. Partiamo molto presto alle 6.30 e puntiamo quasi direttamente verso Seccagrande dove eravamo partiti 4 anni fa per la prima tappa del Periplo. Ce la prendiamo con comodo anche perchè restano soltanto gli ultimi 20 Km.

Sciacca

Sciacca

Calma piatta

Calma piatta

Ammazziamo il tempo

Ammazziamo il tempo

Sosta al Corvo (Seccagrande)

Sosta al Corvo (Seccagrande)

All’arrivo era presente il sindaco e il vice-sindaco di Ribera, parenti e un gruppo di amici, oltre tutta la gente presente in spiaggia. Il nostro arrivo è stato annunciato al microfono e tutta la spiaggia ci ha applaudito. E’ stato un bel momento, anche se eravamo un po’ confusi da tutta quella gente!! Spumante, pacche sulle spalle e complimenti. I giornalisti ci sottraggono, per qualche minuto ad amici e parenti per farci un’intervista. Il Sindaco ci consegna le targhe ricordo, meglio di così!!

Quasi arrivati.

Quasi arrivati

Premiazione del Sindaco Pace con targa ricordo

Premiazione del Sindaco Pace con targa ricordo

Anche questa è andata: missione compiuta! E adesso che abbiamo finito il periplo della Sicilia? Una citazione che calza a pennello: “Ci sono due cose terribili per un uomo: non veder realizzato il proprio sogno e vederlo realizzato”. In queste 4 tappe del periplo della Sicilia le motivazioni le abbiamo trovate pensando sempre alla tappa successiva. Quando pagaiavamo durante la prima tappa, pensavamo alla seconda, quando pagaiavamo durante la seconda tappa pensavamo alla terza, e così via. E’ questo che in realtà ci spinge ad andare avanti. Una volta messo piede nel posto in cui eravamo partiti nell’estate 2007 abbiamo provato una gran soddisfazione ma ci ha lasciato nel contempo una leggera scia di malinconia per aver finito questo splendido viaggio. Bisogna tenere viva l’irrefrenabile voglia di avventura e di scoperta della costa. Per questo molto probabilmente continueremo a navigare in altri mari e documentare altri litorali.

Riepilogo Viaggio

Dati Viaggio

    Distanza ( 131 NM )
  • Spiaggia ( 60% )
  • Scogliera ( 40% )


Grotta dell’Olio, Isola delle Femmine, Terrasini, Castellammare del Golfo, Scopello, Riserva dello Zingaro, San Vito lo Capo, Riserva di Monte Cofano, Stagnone, Capo Feto, Pozzitello, Selinunte, Riserva Varvano, Porto Palo, Capo San Marco, Piana Grande, Seccagrande

Nessuna in particolare da segnalare



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