Lo spirito del viaggio

St. Tropez

Eravamo in viaggio durante la terza tappa del Periplo della Sicilia. Siamo a Castel di Tusa di fronte l’Art Hotel Atelier sul Mare, un albergo-museo d'arte unico al mondo. I nostri occhi si soffermano a leggere la seguente poesia di Antonio Presti, che diventerà l'inno dei nostri viaggi:

Sono qui per stupirmi.
Con lo stupore si inizia ed anche con lo stupore si termina,
e tuttavia non è un cammino vano.
Se ammiro un muschio, un cristallo,
un fiore oppure un cielo nuvoloso,
un mare con il pacato respiro da gigante….
Ogni volta che riesco a vivere in sintonia
con un frammento di natura
grazie all’occhio o ad un altro senso,
ogni volta che sono da esso attirato ed incantato,
aprendomi per un attimo,
allora dimentico – in quello stesso istante – tutto
l’avido cieco mondo delle umane ristrettezze,
ed invece di pensare o di impartire ordini,
invece di conquistare o di sfruttare,
di combattere o di organizzare
in quell’istante non faccio altro che “stupirmi”
e con questo stupore
non solo divengo fratello di tutti i poeti,
i saggi, ma anche fratello di tutto ciò che ammiro
e sperimento come mondo vivente;
della farfalla, dello scarabeo, della nuvola,
del fiume e dei monti
perché lungo il cammino dello stupore
sfuggo per un attimo al mondo della divisione
ed entro nel mondo dell’unità,
dove una cosa, una creatura dice all’altra
“questo sei tu”.

Antonio Presti