Gironavigando

Viaggiando in Kayak

Avventura

L’avventura inizia quando le certezze svaniscono.

Alex Bellini

Osare

Tra vent’anni non sarete delusi dalle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto.

Mark Twain

A senso unico

Il mare segna profondamente gli uomini, ma non si è mai visto il contrario

Anonimo

Rispetto

Just because you love the sea, doesn't mean the sea loves you.

Anonimo

Distinguiti

Colui che segue la folla non andrà mai più lontano della folla. Colui che va da solo sarà più probabile che si troverà in luoghi dove nessuno è mai arrivato.

Albert Einstein

Trekking Nautico

  • Isola delle Femmine (Sicilia)
  • Punta Alice (Calabria)
  • Le Castella (Calabria)
  • Isola di San Pietro (Puglia)

Il trekking nautico in kayak è un modo ecologico, salutare ed emozionante per godersi il mare. Unisce il kayaking con il bivacco. Si tratta in altri termini di navigare in mare di giorno e dormire in tenda la notte, in completa autonomia. Non richiede una particolare preparazione fisica ma almeno una discreta conoscenza del mare e della navigazione in kayak. Se non si è esperti partire da soli è altamente sconsigliato. Il mare è un ambiente molto ostico e si deve sempre prestare la massima attenzione. I kayak destinati al trekking nautico sono, comunque, adatti anche ad affrontare condizioni di mare difficili.

È un modo esclusivo di viaggiare, la sensazione è quella di sentirsi dei privilegiati: nessun’altra imbarcazione può navigare così vicino alla costa. Essendo manovrata con una pagaia non inquina, è silenzioso e permette di tenersi in forma. La persona seduta nel pozzetto del kayak, si trova a stretto contatto con il mare, aumentando il coinvolgimento nell’esperienza marina e dell’osservazione del litorale. Navigando si riesce ad apprezzare ogni singolo centimetro della costa, si raggiungono posti altrimenti non raggiungibili via terra e posti anche vicini a noi, ma finora sconosciuti. Il lento fluire permette di far godere appieno il litorale, si ha tutto il tempo per riflettere, per apprezzare le bellezze naturali. Inoltre, si vive il mare e la costa 24 ore su 24 determinando una totale sensazione di libertà a contatto con la natura.



Tipologia di costa

Individuare la presenza di scogliera, dove è impossibile approdare. Nel caso in cui non si è in possesso carte nautiche e dei litorali, il software google earth, in alternativa, può essere utile per ispezionare la costa prima della partenza.

Venti e Correnti

E' molto importante prima della partenza informarsi sulle condizioni meteo e sui venti e correnti predominanti nel tratto di costa interessato.

Attrezzatura

Portarsi con sè la cambusa, l'attrezzatura necessaria per la navigazione sicura in kayak e per il bivacco in tenda.


Viaggi in kayak

Da Seccagrande a Scoglitti

Prima tappa del periplo della Sicilia. Tutto ha avuto inizio qui. Partiti dalla provincia di Agrigento navigando verso est per esplorare parte della costa sud della Sicilia. [Agosto 2007]

Da Scoglitti a Giardini Naxos

Seconda tappa del periplo della Sicilia lungo la costa sud orientale ed est dell'isola, passando per il punto più a sud della Sicilia per poi risalirla. [Agosto 2008]

Da Palermo a Giardini Naxos

Terza tappa del periplo della Sicilia, la più lunga. Coperti gran parte della costa nord dell'isola e parte della costa est dell'isola. [Agosto 2009]

Da Palermo a Seccagrande

Quarta ed ultima tappa del periplo della Sicilia, lunga la costa ovest dell'isola. Giorni impegnativi caratterizzati dal maestrale. [Agosto 2010]

Da Sapri a Messina

Inauguriamo il nostro primo viaggio lontano dalle coste siciliane, con la continuazione naturale della Sicilia: la Calabria e la Basilicata.[Agosto 2011]

Da Marina di Ginosa a Reggio Calabria

Il trekking più lungo da noi completato: 11 giorni di navigazione per completare le coste della Calabria e della Basilicata. [Agosto 2012]

Da Castellaneta Marina a Santa Maria di Leuca

Viaggio insolito fatto i primi di settembre, che ci ha permesso di godere, dello splendido Salento ionico, privo dell'affollamento estivo. [Settembre 2013]

Favignana e Levanzo

Splendidi due giorni alla scoperta delle Isole Egadi [Agosto 2014]

FAQ

Come fate con l’acqua potabile, visto che praticate campeggio nautico anche per più di una settimana?

In una giornata percorriamo dai 30 ai 55 Km. Navigando nel periodo estivo si perdono molti liquidi, sia per l'attività fisica che per il caldo. Per questo bisogna bere tanto. Difficilmente durante il viaggio non si incontrano posti dove comprare delle bottiglie d’acqua: chioschetti sulla spiaggia, qualche bar in un paesino o città, ristoranti sulla spiaggia, etc. E’ impensabile portarsi fin dalla partenza le bottiglie d’acqua in trekking nautici più lunghi di 3 giorni. C’è chi utilizza un dissalatore per potabilizzare l’acqua di mare.

Sapete dove vi fermerete la sera?

Prima di partire facciamo un’ipotesi di itinerario. Se il mare tiene bene generalmente è rispettato, visto che sappiamo quanta distanza mediamente copriamo in un giorno. E' importante studiarsi bene la costa, ed individuare le zone critiche (scogliera, zone industriali, etc). Sapere se abbiamo davanti a noi lunghi tratti di scogliera diventa indispensabile man mano che si avvicina il tramonto…

Quanto vi allontanate dalla costa?

Generalmente navighiamo da 2 metri dalla battigia a 1-2 miglia distanti dalla costa. Zone poco belle da vedere come zone industriali, porti, etc. li tagliamo e se questi formano un golfetto inevitabilmente ci fanno allontanare dalla costa. Dove il paesaggio, invece, merita di essere visto cerchiamo di gustarcelo centimetro dopo centimetro, stando a diretto contatto con la natura. Quando il mare è molto mosso o agitato si cerca di stare distante dalla costa, dove l’onda non frange.

La notte dove dormite?

In tenda, bivaccando in spiaggia, raramente nei campeggi. Facciamo tutto nel rispetto della natura. Arriviamo al tramonto e andiamo via all’alba cercando di non arrecare fastidio a nessuno.

Quante volte vi fermate al giorno?

Pagaiando dall’alba al tramonto faccciamo generalmente 4-5 soste. Una per il pranzo e/o colazione e le altre per farci un tuffo in acqua o fare due passi a piedi nei posti che meritano.

Cosa mangiate?

Negli ultimi anni sono aumentate sempre più i pranzi e le cene al ristorante! Dopo una giornata di pagaiare la fame è tanta e mangiare bene può ripagare le fatiche sprecate e dare una mano anche psicologiacamente per affrontare la giornata successiva. Nel caso in cui la sera arriviamo in posti non abitati, mangiamo ciò che ci portiamo dietro: conserve fatte in casa e tutto ciò che può resistere al caldo e per più giorni. Portiamo anche qualcosa per la colazione visto che non sempre riusciamo a fare colazione al bar!

Dove mettete tutte ciò che vi portate dietro?

Dentro il kayak. Anche se stretti, i kayak sono lunghi più di 5 metri e riusciamo a stivare alcune decine di Kg tra attrezzatura da campeggio, cibo, vestiti, etc. I kayak sono provvisti di gavoni stagni adatti per tenere il loro contenuto riparato dall'acqua (accertarsi sempre la corretta chiusura prima di mettersi in acqua!).

Come ricaricate le batterie dei prodotti elettronici?

Conviene portarsi dietro un cellulare con un'autonomia molto lunga (ad esempio, i classici nokia da 20€). Tenendolo spento durante tutto il giorno ed accendendolo soltanto per chiamare o inviare qualche sms, la batteria può durare davvero tanto. Le fotocamere, dipende dal modello, hanno un autonomia di diverse centinaia di scatti, circa 2-3 giorni. Oltre a questi due prodotti elettronici portiamo con noi la GoPro Hero (videocamera digitale) e uno smatphone per connettersi ad Internet (per le previsioni meteo, per traccciare la rotta e per aggiornare la gente che ci segue sui social network). Per la ricarica vale lo stesso principio dell’acqua: in una giornata, vista la distanza percorsa, troviamo il chioschetto o il ristorante, magari la sera, che ci fa la cortesia di farci ricaricare le batterie di tutti i device. L’importante è portarsì con se una presa tripla! Per essere del tutto autonomi sono utili gli accumulatori di carica o dei pannelli fotovoltaici.

Visto che percorrete delle distanze sempre in una direzione. Come tornate a casa?

Con qualche uomo o donna di buona volontà che ci viene a prendere in macchina al nostro arrivo! Rifare lo stesso percorso avrebbe poco senso per noi, specialmente se si fa campeggio nautico. Significherebbe raddoppiare i giorni di navigazione e rivedere lo stesso paesaggio!

Come trasportate i kayak?

Il kayak viene trasportato su una macchina dotata di portapacchi. Il fondo del kayak andrebbe rivolto verso l’alto e la prua allineata in corrispondenza della targa del veicolo. Il kayak non può oltrepassare questa linea. Il kayak va fissato al portapacchi con delle cinghie (molto pratico, facile e sicuro) o da corde marinare (legandolo con i nodi appropriati). La sporgenza longitudinale del carico può arrivare fino ai 3/10 della lunghezza del veicolo. In prossimità della poppa del kayak va applicato il segnale per i carichi sporgenti a forma quadrata (potete trovarlo nelle ferramenta).

Come fate a lavarvi?

Spesso restiamo senza farci una doccia con acqua dolce per alcuni giorni. Siamo costantemente in un ambiente acquatico e i vari bagni ci permettono di non puzzare! E' chiaro che dormire con il sale addosso non è piacevolissimo, ma ci si abitua. Quando troviamo una stabilimento balneare ne approfittiamo per una doccia con l’acqua dolce.

Vi allenate durante l’anno?

Per diversi anni siamo partiti anche per 8 giorni di campeggio nautico, facendo 8-10 ore al giorno di pagaiare, senza aver toccato il kayak durante tutto l’anno! Negli ultimi anni la situazione è cambiata e pagaiamo durante tutto l'anno.

Chi Siamo

Danilo Tulone
Danilo Tulone
Ingegnere Informatico

Classe 1983. Ingegnere informatico ed amante di vari sport, su tutti: kayaking, nuoto e calcio. In passato ha praticato anche ciclismo, freestyle soccer e judo. Si è avvicinato al mondo del kayak a partire dai primi anni 2000, nel corso dei quali insieme all'amico Gabriele, ha effettuato alcune escursioni giornaliere nella costa agrigentina. Queste, seppur brevi esperienze, hanno fatto nascere una grande passione per il kayaking ma soprattutto per l'esplorazione della costa a bordo del kayak. L'idea era di trascorrere uno o due giorni in tenda viaggiando lungo la costa agrigentina in kayak. Bisognava comprare un kayak, ed essendo ancora alle prime armi la scelta è ricaduta su un sit-on-top in polietilene. Acquistato il kayak non restava che trovare un compagno di viaggio con il quale condividere le emozioni del primo viaggio. Tramite il web ha conosciuto un altro grande amante del mare: Silvio Maria Costa.

Il primo viaggio nel 2007, da Seccagrande a Scoglitti, è stato un’esperienza unica. Dopo quel viaggio la voglia di continuare la meravigliosa scoperta della Sicilia, centimetro dopo centimetro, era troppo forte. Con il passare degli anni è maturata l’idea di navigare con un kayak da mare “puro”, così Danilo è passato ad un Island of Sardinia della Qajaq. Complessivamente Danilo ho navigato lungo tutta la Sicilia, nel tirreno e nello ionio lungo tutta la costa calabra e lucana e nel Salento ionico. Danilo ha vissuto per diversi anni nel nord Italia navigando nei laghi lombardi (lago di Como, laghi briantei) e nel mare ligure assieme all’amico e guida, Marco di Ekokayak.

Nel 2014 Danilo è diventato Istruttore di canoa di base UISP, BCU 3 star e istruttore di 2° livello FICK per attività amatoriali, promozionali e di tempo libero.


team member
Silvio Maria Costa
Odontoiatra

Classe 1974. Odontoiatra. Poliedrico, versatile, eclettico, egocentrico. “La mia insaziabile curiosità mi ha spinto ovunque”. Laureato in odontoiatria nel 2001, titolare del “Dental 2003” a Licata, collabora con il Policlinico di Palermo, specializzato in chirurgia orale ed implantoprotesi. Appassionato di vari sport: fitness, calcio a 5, nuoto, windsurf, corsa, mountain bike, trekking, sci nautico, kayak.

"All’età di 12 anni mio padre mi ha regalato una canoa e con quella ho scoperto quel morbido, ritmico, lento scivolare sul mare. Passavo tanto tempo a pagaiare lungo i litorali di Menfi. Ho cominciato a desiderare di allontanarmi di più, di raggiungere nuove coste, nuovi paesaggi. Ho cercato invano per anni un compagno con cui condividere questa avventura".

"Nel 1999, solo, ho caricato tenda, torcia e spazzolino, cibo ed acqua e mi sono preparato a partire. La sera prima è venuto a svegliarmi un amico: “Silvio, ma che ti viene in mente?! Ma che devi fare? Forza vestiti e ci andiamo a bere una birra e la finisci di pensare a fare ste ca***te….”.

Era il 3 Agosto 1999 - "Sono partito da Porto Palo e dopo due giorni sono arrivato a San Leone, un centinaio di km di costa stupenda, sono arrivato che era buio. Da solo ho conquistato la luna, con quel pezzo di vetroresina ero arrivato “lontanissimo”.

Ho continuato a fare viaggi di due giorni, dormivo solo una notte in tenda. Nel 2000 sono partito da Trapani, Nubia e sono arrivato a Porto Palo. Altri 112 km. Nel 2001 Palermo-Trapani ma il mal tempo mi ha bloccato a Castellamare del golfo. Il kayak, che la notte dormiva in spiaggia, mi è stato rubato e con lui sono finiti i miei viaggi solitari.

Nel 2007 ricevo una email da un ragazzo di Ribera, Danilo Tulone, cercava un compagno di viaggio. Mi sono rivisto io anni prima che disperatamente cercavo una persona con cui condividere una così bella esperienza. Ho comprato un kayak nuovo, moderno, veloce e leggero ed ho organizzato con Danilo il nostro primo viaggio. Quella stessa estate iniziò un’avventura, una passione così grande e bella che legherà me, Danilo e la nostra stupenda isola tricorna per sempre". Nel 2014 Silvio è diventato BCU 3 star.

Contatti


www.gironavigando.it

Marsala, 91025, Italy

+39-3283248042 (Danilo Tulone)

danilotulone@gmail.com • silviomariacosta@gmail.com